Formazione e Bandi

“Confartigianato Imprese Latina”, con i propri consulenti e le proprie strutture, supporta le aziende e gli operatori nell’ambito dell’attività della formazione professionale, seminari di aggiornamento, formazione continua per i dipendenti e i titolari d’impresa. Confartigianato opera anche tramite fondi interprofessionali che permettono una attività formativa gratuita per l’imprenditore, su progetti formativi creati ad hoc per la singola azienda. Inoltre Confartigianato ha varato il progetto “Scuola d’Impresa” dedicato all’inserimento e del reinserimento nel mondo produttivo . Confartigianato collabora con i principali Istituti accreditati, Enti e Fondazioni in ambito formativo, tra cui: Fondazione Roma, Centro di formazione ELIS di Roma, Planet School, ENADIL, Scuola di cucina SALE.

CONFARTIGIANATO è:

• Corsi finanziati
• Corsi sicurezza sul lavoro
• Seminari di aggiornamento
• Corsi di formazione professionale
• Corsi di Orientamento familiare

Inoltre lo “Sportello” offre una assistenza nella ricerca e selezione di bandi nazionali ed europei. Lo “Sportello Confartigianato” ti assiste per la ricerca del bando, per la redazione del progetto, la presentazione e per la rendicontazione finale.

 

Fondi Europei

Il 2015 è stato proclamato l'anno europeo dello sviluppo. Al riguardo, la Commissione Europea ha stanziato fondi a favore delle PMI attraverso l'emanazione di bandi sia comunitari che regionali I fondi servono da una parte a cofinanziare progetti volti a creare lavoro e dall'altra aiutano le PMI a riadattarsi alle esigenze del mercato.I finanziamenti europei (contributi concessi dall’Unione Europea anche a fondo perduto per promuovere e far crescere l’economia) sono a disposizione delle imprese italiane attraverso Fondi UE (strutturali e di coesione), bandi e iniziative promosse dalla BEI (Banca Europea degli Investimenti) il cui obiettivo è garantire un migliore accesso al credito da parte di aziende e start-up. I programmi comunitari (nell’ambito dei quali vengono emanati specifici bandi) sono gestiti e controllati dalla Commissione: Horizon 2020 (finanzia prodotti innovativi), COSME (destinato alle PMI), Erasmus (per la mobilità di ricercatori, insegnanti e studenti), Life (per i progetti ambientali). I contributi europei vengono concessi a fondo perduto e coprono il progetto per una percentuale compresa tra il 50% e il 100%. La quota non erogata deve essere coperta ricorrendo ad altre forme di finanziamento. Per finanziare progetti di sviluppo all’interno dell’Europa, l’Unione Europea ha creato e gestisce il Fondo strutturale e il Fondo di coesione i cui principali obiettivi sono la riduzione delle disparità regionali in termini di ricchezza e benessere, l’aumento della competitività e dell’occupazione e il sostegno della cooperazione transfrontaliera. Esistono due fondi strutturali originari: • Fondo Europeo di Sviluppo Regionale(FESR): finanzia la realizzazione di infrastrutture e investimenti produttivi in grado di generare occupazione. • Fondo Sociale Europeo(FSE): favorisce l’inserimento professionale dei disoccupati e di specifiche categorie sociali tramite il finanziamento di azioni di formazione. Come accedere ai fondi Le risorse dei Fondi strutturali comunitari sono gestite dagli Stati e delle Regioni in base a una programmazione approvata da Bruxelles. Per accedere ai fondi bisogna fare riferimento all’autorità che gestisce il Programma Operativo Nazionale (PON) o il Programma Operativo Regionale (POR): beneficiari sono enti pubblici, imprese, associazioni, Ong e associazioni non lucrative nonché imprese estere con almeno una filiale nelle regioni interessate dal programma.

 

Fondi per l'imprenditoria femminile

Nella Regione Lazio sono in vigore gli incentivi ed i contributi per l`Imprenditoria Femminile, che riguardano imprese gestite da donne o società con maggioranza dei soci donne. I finanziamenti per l`imprenditoria femminile sono sia finanziamenti a fondo perduto che finanziamenti a tasso agevolato. Tali finanziamenti per l`imprenditoria femminile possono essere utilizzati sia per creare nuove imprese che per ampliare imprese femminili già esistenti.

Può presentare domanda per ottener un fondo per l’imprenditoria femminile uno dei seguenti soggetti giuridici:

• cooperative e società di persone composte almeno per il 60% da donne
• società di capitali in cui almeno due terzi del capitale e degli organi di amministrazione siano controllati da donne
• imprese individuali in cui il titolare è una donna
• tutti gli enti (associazioni, imprese, società di promozione imprenditoriale, centri di formazione) che favoriscono corsi di formazione imprenditoriale e consulenza manageriale a gruppi che per almeno il 70% sono composti da donne.